
Dopo gli studi in pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze e un corso sul teatro elisabettiano, mi sono formato tecnicamente alla Scuola Nazionale di Cinema Indipendente dove ho realizzato il mio primo cortometraggio, incentrato sul rapporto tra uomo e tecnica. Stimolato e incuriosito anche dal linguaggio teatrale ho avuto il piacere di frequentare vari corsi “di regia lirica e teatrale”tenuti presso la fondazione Zeffirelli grazie alla quale ho avuto l'onore e la possibilità di fondare, insieme a varie persone che si occupano di arte, l'associazione culturale “Maestro performing artist from Zeffirelli foundation”.
Avvalendomi di midjourney, ho generato una serie di vignette divise in quattro pannelli inerenti alla prima scena della storia. Lo stile drammatico e in bianco e nero delle illustrazioni mi hanno intrigato subito ma le rappresentazioni, almeno inizialmente, non sono state in linea con la descrizione.
Dopo molti tentativi, anche se non pienamente soddisfatto, sono riuscito, tramite l'aiuto anche di Chat GPT, ad ottenere delle immagini congrue alla trama. Via via che sono andato avanti con il lavoro, per dare una sequenzialità e una omogeneità alle vignette seguenti, ho cercato di mantenere lo stesso stile, i personaggi e l'ambientazione. Tuttavia, sebbene il programma disponga di queste facoltà, non è stato affatto semplice: infatti, già nelle illustrazioni successive, lo stile, anche se leggermente, cambiava rispetto a prima, mutando così, anche i tratti somatici dei protagonisti rendendoli più stilizzati.
Questa fase è stata una delle più problematiche. Per la colonna sonora e i rumori di sottofondo ho utilizzato siti di effetti sonori gratuiti e privi di copyright come Pixabay e Creazilla, riuscendo dopo un’attenta ricerca a reperire il materiale necessario e importarlo nel programma di montaggio.
Non pienamente soddisfatto del risultato, ho creato una colonna sonora tramite AI Voice Generator e Text to Speech e successivamente ho provato a realizzare le voci dei personaggi con diverse piattaforme di intelligenza artificiale, tra cui Eleven Labs e Voice AI. Tuttavia i risultati si sono rivelati poco convincenti per la scarsa naturalezza del timbro e per la recitazione monotona.
Dopo alcune riflessioni insieme a Bellini e Woo Jeon ho deciso di utilizzare voci reali. Grazie a Woo Jeon ho contattato Barbara Andreini, cantante lirica, che ha dato voce al personaggio femminile. Per risolvere il problema del labiale ho utilizzato il software AI Vmake: nonostante i limiti del risultato, tramite il montaggio, sono riuscito a mascherare gli errori principali. Pur consapevole dei difetti tecnici, considero l'esito complessivo interessante.
Poter arrivare a realizzare un video, seppur breve ed elementare, grazie all'aiuto di Bellini e del suo staff, è stata un'esperienza importante non solo da un punto di vista formativo, dato che ho iniziato a comprendere come funzionano varie piattaforme a me nuove, ma anche artistico. Ho infatti avuto un assaggio su come l'IA possa essere impiegata anche per fini artistici. Ho notato con grande sorpresa come l'imprevedibilità dell'intelligenza artificiale possa influire sulla mente dell'artista giungendo persino a cambiare il risultato finale dell'opera. Il risultato è necessariamente migliore? Non lo so, sicuramente è diverso ed è interessante riflettere su questo aspetto.
Una domanda me la pongo:
via via che questa tecnologia andrà avanti, sarà l'intelligenza artificiale che arriverà a ragionare completamente per noi o sarà sempre legata ad un rapporto cooperativo con quella umana?