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“Visioni Sacre” AI-ART Digital Art Group Exhibition – July 4-18 2026

“Visioni Sacre” AI-ART Digital Art Group Exhibition – July 4-18 2026

AI ART between memory and contemplation

From an idea by MATHEMART Digital Art Group Exhibition curated by Alberto Desirò

Una mostra di arte sacra generata con l’intelligenza artificiale, dentro il complesso della Pieve di San Martino a Sesto Fiorentino, potrebbe apparire una provocazione. In realtà è una meravigliosa scoperta.

L’AI è’ uno strumento nuovo, spesso guardato con sospetto o con entusiasmo ingenuo, che può essere ricondotto a disciplina, misura, memoria. “Disarmare l’AI” significa questo: toglierle l’aura di minaccia e anche quella di idolo, per riportarla alla sua natura più semplice, quella di mezzo o, più precisamente, di intermediario con la realtà. Non l’AI al posto dell’artista, non la macchina al posto dello sguardo, ma una tecnica governata da un’intenzione, da una cultura, da un ordine figurativo.

Il riferimento è la grande tradizione italiana: il volto, il gesto, la luce, la composizione, la dignità dei corpi, il rapporto tra immagine e preghiera. L’arte sacra non è stata un capitolo laterale della nostra storia artistica; ne è stata, per secoli, uno dei motori principali. Nelle chiese si è formata l’educazione visiva dell’Occidente cristiano: il popolo ha imparato a leggere la fede attraverso le immagini, e gli artisti hanno imparato a misurarsi con il Mistero attraverso la forma.

Per questo la Pieve di San Martino è il luogo ideale. Non è uno spazio neutro ma un edificio carico di tempo, di pietra, di liturgia e di pittura.

La mostra nasce dunque come un esperimento e una scoperta: chiedere all’intelligenza artificiale non stupore facile, non effetti speciali, ma rispetto, misura e bellezza.

  An exhibition of sacred art generated by artificial intelligence, inside the complex of the Pieve di San Martino in Sesto Fiorentino, might seem provocative. In reality, it is a marvelous discovery.
AI is a new tool, often regarded with suspicion or naive enthusiasm, which can be traced back to discipline, moderation, and memory. “Disarming AI” means this: stripping it of its aura of threat and even of idolatry, returning it to its simplest nature, that of a means, or more precisely, an intermediary with reality. Not AI in place of the artist, not a machine in place of the gaze, but a technique governed by intention, culture, and figurative order.
The reference is the great Italian tradition: the face, the gesture, the light, the composition, the dignity of the body, the relationship between image and prayer. Sacred art has not been a sideline in our artistic history; for centuries, it has been one of its main drivers. The visual education of the Christian West was formed in churches: people learned to interpret faith through images, and artists learned to engage with Mystery through form.
This is why the Pieve di San Martino is the ideal place. It is not a neutral space but a building imbued with time, stone, liturgy, and painting.
The exhibition was thus born as an experiment and a discovery: asking artificial intelligence not for facile amazement, not special effects, but respect, restraint, and beauty.

MORE INFO ON

 

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When:
July 04 -18, 2026

Inauguration:
Saturday 04/07/2026 ore 16:30-18:30

Open:
Mon-Fri 10:00-12:30, 15:30-19:00,
Sat-Sun 10:00-12:30

Where:

Centro Espositivo Culturale San Sebastiano, Sesto Fiorentino, Italy

Curated by Alberto Desirò

18 AI WORKS

AI Diciotto immagini generate con intelligenza artificiale da cinque artisti, Alessandro Bellini, Massimiliano Bellini, Mario Capurro, Andrea Signorini, Woo Jeon Park, compongono un unico percorso narrativo articolato in tre tappe: le origini e la caduta dell’uomo, il cammino terreno di Cristo tra nascita, miracoli e sacrificio, e infine la dimensione del divino, tra figure mariane, angeli e visioni di gloria. Pur nascendo da uno strumento radicalmente nuovo, queste opere si muovono consapevolmente dentro la grande tradizione dell’arte sacra occidentale e orientale: il gotico senese, il Rinascimento fiorentino, il Barocco caravaggesco, il simbolismo di fine Ottocento, l’icona ortodossa. Ogni autore porta nel proprio linguaggio visivo un diverso punto di contatto con questa eredità, restituendo al visitatore non l’effetto di un esperimento tecnologico, ma la forza contemplativa di immagini che sembrano sempre essere esistite.

AI 18 images generated with artificial intelligence by five artists—Alessandro Bellini, Massimiliano Bellini, Mario Capurro, Andrea Signorini, and Woo Jeon Park—combine a single narrative journey divided into three stages: the origins and fall of man; Christ’s earthly journey through birth, miracles, and sacrifice; and finally, the divine dimension, amidst Marian figures, angels, and visions of glory. Although born from a radically new medium, these works consciously move within the great traditions of Western and Eastern sacred art: Sienese Gothic, the Florentine Renaissance, Caravaggio’s Baroque, late-nineteenth-century symbolism, and Orthodox icons. Each artist brings a different point of contact with this legacy to their visual language, conveying to the visitor not the effect of a technological experiment, but the contemplative power of images that seem to have always existed.

L'espulsione di Adamo ed Eva dal Giardino dell'Eden - Alessandro Bellini

Adamo ed Eva chinano il capo, stretti l'uno all'altra nell'istante in cui il Paradiso si chiude alle loro spalle. La composizione essenziale, quasi scultorea, concentra tutto il peso della caduta in due corpi e due gesti: la vergogna che abbassa lo sguardo, il dolore che unisce ciò che il peccato ha separato da Dio.

Adamo ed Eva 02 - Massimiliano Bellini

Il frutto passa di mano in mano. Il gesto è lento, quasi cerimoniale, mentre il serpente osserva dall'alto tra i rami. La composizione preraffaellita esalta la bellezza dei due

Albero della Vita - Alessandro Bellini

Un albero immenso si staglia al centro della composizione, le radici affondate nella terra e la chioma che tocca il cielo, circondata da figure in veste monastica in atteggiamento contemplativo. Il rimando all'iconografia medievale dell'arbor vitae è esplicito: la caduta non ha cancellato la promessa.

La Notte si apre alla Luce - Alessandro Bellini

Maria e Giuseppe si inginocchiano davanti al Bambino appena nato, avvolti da raggi d'oro che partono dal loro rifugio e si irradiano verso un paesaggio notturno di montagne e pianure. Il rimando a Fra' Angelico è diretto: la stessa dolcezza, la stessa luce che non illumina ma emana.

Annunciazione - Mario Capurro

L'angelo si presenta a Maria in un paesaggio aperto, recando il giglio bianco mentre la colomba dello Spirito Santo discende dall'alto in un fascio di luce dorata. La Vergine, sorpresa nella lettura, alza lo sguardo con un'espressione che unisce meraviglia e abbandono.

Adorazione dei Magi - Mario Capurro

In una piazza avvolta dalla notte, tre Magi in abiti sontuosi si inginocchiano davanti a una giovane madre con il Bambino in braccio. La scena trasporta il soggetto eterno in un'ambientazione urbana di grande suggestione, dove le architetture fanno da quinta silenziosa.

Adorazione del bambino – Alessandro Bellini

Giuseppe e Maria si chinano in silenzio devoto sul Bambino appena nato, avvolto in candide fasce che sembrano essere l'unica fonte di luce in un buio assoluto. Il taglio fortemente caravaggesco, con lo sfondo che si annulla nell'oscurità più totale, concentra ogni attenzione sui volti dei due genitori e sul corpicino luminoso: la Natività ridotta alla sua essenza, un atto d'amore silenzioso nella notte del mondo.

La chiamata dei primi discepoli - Alessandro Bellini

Cristo risorto si staglia al centro di un paesaggio montano grandioso, circondato da apostoli in atteggiamento di preghiera e stupore. La composizione richiama i grandi cicli pittorici del Quattrocento fiorentino, con la stessa ieratica solennità della pala d’altare.

Guarigione presso le acque - Andrea Signorini

Cristo, in veste candida, si china verso un uomo anziano raccolto sulla riva di un ruscello, posandogli la mano sul capo nell'attimo della guarigione. La luce calda che filtra tra le foglie di un sottobosco di ulivi avvolge i due corpi in un chiaroscuro intensamente caravaggesco: il gesto si compie nel silenzio dell'acqua e della natura, testimoni discrete del miracolo.

Il corpo di Lazzaro - Andrea Signorini

Cristo si china sul corpo avvolto nel lenzuolo bianco, mentre attorno a lui gli astanti si stringono increduli nella penombra della grotta. La luce caravaggesca isola il telo luminoso al centro della composizione, sospendendo la scena nell'attimo che precede il miracolo: il silenzio prima della parola che richiama alla vita.

Il Calvario - Mario Capurro

Le tre croci si ergono sulla cima del Golgota contro un cielo in fiamme di rosso e oro, mentre una folla silenziosa si raccoglie ai piedi della collina. La potenza della composizione sta nel contrasto tra la grandiosità dello sfondo e la solitudine delle croci: il sacrificio avviene davanti a tutti, eppure appartiene a ciascuno.

Resurrezione - Andrea Signorini

In un tondo che richiama la tradizione della pala rinascimentale, Cristo emerge in una veste candida dalla soglia del sepolcro, il braccio teso verso gli apostoli raccolti attorno a lui in un coro di stupore e venerazione. Il colore caldo che avvolge le figure contrasta con il fondo notturno, come una luce che si fa carne davanti agli occhi increduli dei presenti.

Benedizione - Woo Jeon Park

Cristo solleva la mano in un gesto di benedizione verso una figura velata che si china a riceverlo, le mani giunte in un'attesa raccolta. Il fondo rosso acceso, intarsiato di rose e motivi vegetali dorati, trasforma la scena in un collage prezioso che richiama insieme l'arte sacra orientale e l'estetica del kimono giapponese. L'aureola dorata e i volti allungati, quasi bizantini, si stagliano contro la vivacità del colore: un incontro tra devozione e decoro che attraversa culture e secoli.

Trinità - Woo Jeon Park

Tre figure aureolate siedono attorno a un'unica coppa dorata, le mani che si incontrano sopra di essa in un gesto di comunione silenziosa. La composizione, che richiama direttamente la grande icona della Trinità di Andrej Rublëv, traduce nel linguaggio dell'AI uno dei vertici dell'arte sacra ortodossa: l'oro consumato del fondo, l'ovale che racchiude le tre figure come in un unico respiro, i colori della terra, del cielo e del fuoco che si fondono in un solo mistero a tre persone.

Ascensione - Woo Jeon Park

Maria emerge da un disco dorato che pulsa come un sole, le braccia aperte e il manto rosa che si dissolve in lembi di luce. Ai suoi piedi le acque si increspano appena, mentre due coppie di angeli, ai lati, l'accompagnano con sguardi rivolti verso il basso, in un gesto di consegna e congedo.

Madonna Nera - Massimiliano Bellini

La Vergine incoronata con volto africano posa le mani giunte sul petto davanti a un fondo d'oro intarsiato di motivi floreali. L'opera interroga con delicatezza l'universalità del sacro: la Madonna è di tutti i popoli, la sua grazia non ha colore né confine.

Madonna - Mario Capurro

Il volto della Vergine emerge da un manto rosso-arancio avvolgente, con le mani giunte in preghiera e lo sguardo velato di malinconia. Sullo sfondo una città illuminata si specchia in un paesaggio acquatico: Maria come custode del mondo, presenza silenziosa al di sopra della storia degli uomini.

Vortice del Paradiso - Andrea Signorini

Un vortice di nuvole e luce si apre verso un nucleo abbagliante al centro del cielo, circondato da angeli in volo e figure umane che tendono le braccia verso l'alto. L'opera chiude il percorso come un'apoteosi: dopo la caduta, il cammino, il sacrificio e la contemplazione, rimane questo: il centro che attrae tutto e tutto trasforma

AI-Artists

Alessandro Bellini

A classically trained engineer, he holds a PhD in Computer Science and has always been passionate about formal methods for designing complex systems. He began his career at Olivetti and is one of the founding members of Mathema (1987). He has collaborated for over thirty years with the Ministry of Foreign Affairs and the Ministry of the Interior on voting rights for Italians abroad. He first became interested in Artificial Intelligence in 1990, during his PhD. Since then, he has developed a passion that has led him to work full-time on Artificial Intelligence, both as a designer and as an AI Artwork creator with MathemArt.

Andrea Signorini

An artist and filmmaker with a background in visual arts, cinema, and theater, he views art as a tool for exploring the human condition. After studying at the Academy of Fine Arts in Florence and the National School of Independent Cinema, he explored theatrical and lyrical language at the Zeffirelli Foundation, with which he founded the cultural association “Maestro Performing Artist from Zeffirelli Foundation.”

Mario Capurro

Born in Imperia in 1964, he graduated in Engineering and worked for several multinationals in technical roles. In 2021, he began exploring Artificial Intelligence, starting a fruitful collaboration with Mathema. He has deepened his knowledge of image generation techniques, particularly those related to philosophy and art, which have always been his great passions. He lives in Prato and dedicates his free time to exploring the virtual spaces opened up by Artificial Intelligence, both to test its unpredictable potential and to find new ways to express his aesthetic sensibility.

Massimiliano Bellini

Born in Florence, he is a Social Media Manager and Digital Marketing Strategist. He earned a Master’s Degree in Economics from the University of Florence. For several years, he has worked in digital content creation and social media management, copywriting, designing and managing advertising campaigns on Facebook, Instagram, and X, as well as marketing funnels, automation, and email marketing.

Woo Jeon Park

Born in Seoul, South Korea, she is a PR Manager and UX/UI Designer with extensive experience in the IT industry. She holds a degree in Clothing & Textiles from Seoul National University. Passionate about AI art, she creates her works using tools such as Midjourney, Stable Diffusion, ComfyUI, and Adobe Photoshop.

MathemART
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