La Divina Commedia è un’opera senza tempo, nelle sue terzine ognuno può trovare aspetti e considerazioni ancora oggi attuali. Se da un lato sono saldamente legate ai valori cristiani, d’altra parte trascendono la religione e si collocano in una visione filosofica del senso della vita.
Strutturalmente complessa sulla base dei numeri 3 e 10: 3 cantiche con 33 canti, più l’introduzione, in endecasillabe, in forma di terzine a rime concatenate; scritta in una lingua nascente che diventerà, dopo la Commedia, l’italiano.
Il XXXIII° è ultimo canto del Paradiso e quindi argomento complesso perché in esso si concentra il senso di tutta la Commedia, dal raggiungimento di una piena fede religiosa, alla comprensione del senso dell’Amore Universale, pur nei limiti delle capacità mentali umane, nella visione dell’immensità divina.
Dante è senz’altro uno dei geni toscani che hanno contribuito a forgiare il pensiero umano.
l’auspicio è che le immagini in mostra contribuiscano a stimolare l’interesse e le riflessioni degli spettatori sulla figura di Dante Alighieri e sui valori religiosi e filosofici della sua Divina Commedia.